Meroni Trattori
Meroni Trattori
Benvenuti ! Questo sito è nato nel 2006 da Adriano e Raffaele Del Molino per riuscire a rendere disponibili a tutti gli appassionati e proprietari di questi trattori la documentazione, la storia di questo marchio. All’interno del sito e del suo ricco forum potrete trovare tutto quello che riguarda questo trattore, dallo spaccato meccanico, manuali d’uso e manutenzione e contenuti multimediali.
Un enorme contributo è stato portato da Tonino Gentile , proprietario appassionato del marchio, che con la sua instancabile operosità mantiene organizzato e pieno di novità il forum.
Cenni storici :
Nel 1950 la Meroni & C. INDUSTRIE METALLURGICHE nello stabilimento di Torino, l'ing. Aldo Meroni, ideò una trattrice all’epoca rivoluzionaria, le caratteristiche principali erano :
-4 ruote motrici di eguali diametro e sezione
-motore diesel raffreddato ad aria
-snodo brevettato del ponte anteriore
-chassis interamente di lamiera di acciaio stampata e saldata
La prima serie di telai prodotta fu equipaggiata con un motore CONDOR GUIDETTI di soli 12 HP, successivamente la Meroni su concessione Guidetti, costruì un motore da 18 HP.
L’idea era nata analizzando soprattuto le condizioni morfologiche del territorio italiano, che per la maggior parte è collinare e montuoso.Fino a quel tempo infatti la meccanizzazione agricola aveva portato allo sviluppo di grosse macchine semplici e potenti, per lo sfruttamento delle pianure, esse però rappresentavano un costo enorme e un’impossibilità d’uso per il contadino per esempio della Valtellina. Infatti questi territori oltre a non presentare un livello di ricchezza elevato anni ’50, non permettevano il transito di quei bestioni come i Landini, Pavesi. Le strade infatti erano più che altro sentieri ed erano studiate per i muli o cavalli. Per esempio nel sentiero che porta alla mia vigna, un Landini testa calda avrebbe di sicuro fatto franare il muro in pietra a secco che la sostiene nel giro di 50 mt con le sue vibrazioni.Aldo Meroni infatti in una nota per il settimanale Il mondo agricolo del 2 novembre del 1958 dice :
Queste macchine debbono essere di piccola e media potenza perché sui monti non occorre arare per il grano ne conviene lavorare profondamente la terra per le colture foraggere.La loro leggerezza deve essere accoppiata ad un’elevata aderenza , per ottenere un forte rendimento al gancio di trazione con la minima spesa di carburante, il suolo erboso non sarà così guastato dalle ruote anche perché la distribuzione del peso deve essere giudiziosamente equilibrata su ruote motrici di eguale diametro e di grande sezione con estesa superficie di appoggio, le sole che conseguano questo scopo.
Un’altro parametro importante negli anni ’50 era il consumo di carburante e la percentuale di guasto. Non in molti avevano concetti di meccanica, magari avevano visto qualche automobile, ma impensabile riuscire a capire che l’olio andava cambiato, che dovevano mantenerlo ingrassato e operativo, e non era di certo come oggi che si poteva portare il trattore dal meccanico, in quanto magari ne esisteva uno al massimo due nel raggio di 50 km ( almeno in Valtellina ). La nota tecnica infatti continuava così... :
Gli stessi mezzi debbono assicurare un gran numero di prestazioni ed il loro spostamento deve risultare tanto economico che, con pochi decigrammi di gasolio si possano percorrere lunghi tratti , di difficile salita o discesa, per le marce di avvicinamento, per il raccolto e per il trasporto a valle.Soltanto questi mezzi possono risultare efficienti pur essendo piccoli e raccolti, con baricentro basso,di grande manovrabilità e dimensioni adatte alla ristrettezza dei sentieri.
Questa trattrice infatti doveva essere in grado di superare pendenze del 45-50 % , per portare il legname a valle, fieno, portare attrezzi e conci nei maggenghi. Personalmente posso dire di aver visto arrampicare questo trattore nei posti più impensabili, la tenuta è assicurata, molto manovrabile e potente. Furono prodotti alcuni modelli di questo trattore, dal 1950 al 1978 ( data da verificare, fino a quell’anno in valle furono venduti gli ultimi esemplari ).
I modelli prodotti furono :
D12
D18
D25
D250
D280
D350
D35/40
D280/U - D350/U
TR18/25/35
IDROSTATICO
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